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Ricerca, Formazione e Diffusione
La Fondazione organizza corsi di formazione, concorsi, incontri e dibattiti su argomenti di attualità e di livello scientifico attinenti le discipline urbanistiche, pubblicandone i risultati all’interno delle sue Collane.
Con queste iniziative seleziona e dá voce a giovani studiosi della materia, partecipando al dibattito culturale nazionale.
Dal 1954, anno della sua costituzione, sono stati banditi ventisette Concorsi per monografie su temi attinenti alla dimensione sociale, economica e territoriale dell’urbanistica in Italia e in Europa.
Questi Concorsi hanno premiato giovani studiosi della città, dando luogo alla pubblicazione di monografie inserite nella Collana “Studi Urbanistici”, offrendo così una panoramica sull’evoluzione della disciplina nel nostro Paese; i volumi a stampa, presentati ognuno da personalità della cultura urbanistica italiana, costituiscono testimonianza di una delle più rilevanti attività della Fondazione.
Oltre alla collana sopracitata, la Fondazione ha pubblicato gli undici volumi della Collana “Atti, Convegni e Ricorrenze” e i sette volumi della Collana “Ricerca e Documentazione”. A queste tre collane se ne è aggiunta una quarta in cui si vanno riproducendo, in forma anastatica, alcuni degli avvenimenti del recente passato che la Fondazione ha promosso ed offerto alla comunità scientifica degli urbanisti italiani nei suoi primi cinquant’anni di vita.
Al di là dell’intensa produzione scientifica ed editoriale in quattro collane la Fondazione ha promosso:
- le giornate di studio sul tema “Cultura e realizzazioni urbanistiche, convergenze e divergenze” (Roma, 1965);
- le giornate dedicate all’approfondimento di “Metodi e tecniche quantitative dell’urbanistica” (Roma, 1974);
- il seminario promosso in collaborazione con l’UNESCO, sul tema “L’insoddisfazione ambientale negli insediamenti umani” (Roma, 1979);
- gli incontri di studio per il recupero dei monasteri “I siti del fare e del pensare: la messa in rete dei vecchi e dei nuovi monasteri” (Roma, 1999);
- la giornata di studio e di proposte sul tema “La città europea multietnica” con il patrocinio del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Roma, 2002);
- i Convegni su “Governo delle Trasformazioni Urbane nella Città Interetnica Europea”, tenutisi presso il Real Sito Belvedere di San Leucio (Caserta, 2003) e in Roma, Palazzo Baldassini (2004).
- i primi due “Corsi di Alta Formazione per i Manager della città interetnica” tenuti a Roma e a Napoli nel 2004 e nel 2005, rivolti a laureati interessati ad acquisire competenze in una nuova cultura urbana interetnica.
- l’attività di diffusione dei risultati delle ricerche svolte ed in itinere si sviluppa sia presso la sede della Fondazione, in Roma, sia mediante la partecipazione ad incontri seminariali, conferenze e workshop, in Italia e all’estero. Tra le ultime iniziative si ricordano:
– La 1^ Conferencia Internacional de Polìtica territorial (Saragozza, Spagna 17-19 maggio 2005) dove è stato presentato un ampio contributo su “Estrategia Europea de Ordenaciòn de Territorio: Ciudades y Territorios Interétnicos en el Siglo XXI”
– Convegno di chiusura del 49° Corso di Aggiornamento in Urbanistica Tecnica “Vincenzo Columbo” (Milano, 27 maggio 2005), presso il Politecnico di Milano, sul tema “Piano dei Servizi e Pianificazione Locale”. In tale occasione viene presentato il contributo “Per la città interetnica … la rete dei servizi per l’interazione culturale e l’integrazione spaziale” e vengono illustrati alcuni percorsi di ricerca degli aspiranti “manager” dell’interetnia.
– Workshop-Convegno, promosso dalla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo in collaborazione con la Fondazione (Palermo, 29 giugno 2005), in occasione del quale sono stati presentati i primi risultati del percorso di ricerca e di formazione sviluppato nell’ambito del 2° Corso sulla città cablata ed interetnica.
- il lavoro preparatorio svolto con la “Link Campus University” teso alla definizione di un nuovo corso di laurea specialistica su “La città europea interetnica e cablata” per la formazione dei Manager per il governo delle trasformazioni urbane.
- L’Evento ONU del 28 settembre 2009 a New York a chiusura dell’Assemblea Generale sul tema “La crisi della città” – Ragioni, Rimedi, Iniziative.
- L’Evento di Rio De Janeiro nel maggio del 2010, nell’ambito del Terzo Forum di Alliance of Civilizations;
- Il Seminario di preparazione del 10 e 11 Dicembre 2010 a Napoli, presso l’Istituto Italiano per gli studi filosofici. Per garantire il risultato del lavoro da presentare durante la Conferenza Mondiale di Roma, si è organizzato un seminario per sottoporre tale lavoro ad una verifica prudenziale e per proporre opportuni aggiustamenti. Questo incontro si è reso quindi necessario per mettere insieme i singoli contributi e trasformarli in una intesa generale per il contributo italiano alla Conferenza Mondiale di Roma.
- L’Evento di Roma, Campidoglio, giugno 2011, “Conferenza Internazionale sulla Città Interetnica” che ha visto l’attiva partecipazione del Segretario delle Nazioni Unite: Ban Ki-moon;
- La Tavola rotonda “La città interetnica: gestione e politiche per una migliore integrazione dei migranti”, organizzata dalle Rappresentanze Permanenti alle Nazioni Unite di Italia e Canada con Alliance of Civilizations e International Organization for Migration, a New York nel settembre del 2011. La Fondazione ha presentato il Vademecum che dovrebbe formare oggetto di una delle iniziative per la realizzazione del Manuale a supporto della sperimentazione progettuale;
- L’incontro preparatorio del marzo 2012 a Roma nella sede della Link Campus University, della comunità scientifica per il World Urban Forum di UN-Habitat a Napoli del settembre 2012;
- L’Evento ONU del 1° Ottobre 2012 a New York, promosso dalla Rappresentanza Permanente Italiana a chiusura dell’Assemblea Generale “World Urban Day”;
- Le iniziative avviate, oltre a quanto già fatto in passato sui già citati corsi per la Formazione dei Manager delle città interetniche, per l’attivazione di Master nel Politecnico di Milano e nella Università degli Studi di Napoli “l’Orientale”. Il primo su “Complessità, Sostenibilità: l’abitare interetnico”. Il secondo per “Operatore interculturale della mediazione in contesti di disagio socio-abitativo”.
- Il Convegno del 4 Aprile 2013 nella sede del Rettorato della Università degli Studi di Napoli “l’Orientale” per raccogliere suggerimenti per il proseguimento del complesso lavoro della Fondazione sul tema della Crisi della città.
- Il Convegno Internazionale del 23 Gennaio 2014 nella sala Conferenze della Seconda Università di Napoli, per fare il punto sull’ultima fase del lavoro svolto, teso all’ottenimento della “Risoluzione” Onu sul “Diritto alla città per tutti”.
- L’Evento Onu del 31 Ottobre 2014 a New York a chiusura dell’Assemblea Generale, denominato “Firs World Cities day” che ha riunito organizzazioni internazionali, Istituzioni, Governi, Sindaci e rappresentanti della società civile.
Per ulteriori approfondimenti sulle iniziative avviate negli ultimi anni, si rimanda alla sezione “NEWS” di questo sito.
Da alcuni anni la Fondazione collabora anche con l’Istituto Luigi Sturzo. In particolare, ha partecipato ai seguenti progetti di ricerca e formazione:
- “Gli anni ’50 ed il modello italiano di Welfare State: il Piano INA Casa”: la ricerca, finanziata nel 2000 dal Ministero per l’Università e la Ricerca Scientifica e Tecnologica, ricostruisce, a distanza di 50 anni, le vicende che portarono a varare il provvedimento promosso, nell’immediato dopo guerra, dall’allora Ministro Amintore Fanfani per la costruzione di case popolari, ne analizza e valuta i risultati di carattere sociale, economico, urbanistico ed architettonico attraverso la ricerca delle fonti documentarie e delle testimonianze dirette di coloro che ne furono i protagonisti.
I risultati della ricerca, pubblicati nel volume “Fanfani e la casa – Gli anni ’50 e il modello italiano di Welfare State” dall’editore Rubbettino nel dicembre 2002, ha reso possibile, inoltre, l’elaborazione di un prodotto multimedialedal titolo “INA Casa”, finanziato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, in cui vengono illustrati, con l’ausilio di numerose interviste ai testimoni più rappresentativi e con filmati (anche storici), i più significativi interventi urbanistici sul territorio.
- il Progetto “Wits and Devices” sull’Archeologia Industriale: un modello formativo per operatori del settore, finanziato dalla Commissione Europea nell’anno 1999 (Programma Operativo Multiregionale – Quadro Comunitario di sostegno Ob.3).
Il corso, rivolto a giovani laureati inoccupati, ha avuto come obiettivo la formazione di una nuova figura professionale di manager culturale in grado, attraverso una metodologia specifica ed innovativa, di organizzare e gestire un servizio culturale, con particolare riferimento all’archeologia industriale. A conclusione dell’attività di formazione, i corsisti hanno elaborato un’idea progetto, denominata “Waterfronts Heritage”, che ha ottenuto un ulteriore finanziamento comunitario.
- il progetto “Waterfronts Heritage”, – finanziato dalla Commissione Europea, Direzione Generale Istruzione e Cultura – a favore della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale degli arsenali europei, ha permesso la realizzazione di un servizio informativo on line.
La Fondazione inoltre fornisce servizi e offre supporto scientifico ad Amministrazioni pubbliche, Ministeri ed Istituzioni Culturali.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]